Wonderland, il mondo fantastico di Rai 4

Rai 4 è il canale che da più di quattro anni – a suon di film, serie tv e magazine di approfondimento – dimostra come sia possibile raccontare il cinema in tv: nessuna guerra tra grande e piccolo schermo, semmai due modalità di rappresentazione della realtà contemporanea. Uno degli assi nella manica del direttore Carlo Freccero è Wonderland, rubrica settimanale in onda ogni venerdì in seconda serata e intelligentemente replicato sabato pomeriggio e martedì notte.
Un format che prevede l’intervista seguita dal racconto per immagini, una grafica che attinge all’immaginario fantascientifico, una durata di 25 minuti circa, un linguaggio semplice e spesso ironico: questi elementi rendono il programma crossmediale già in fase di scrittura, fruibile in tv e ancora di più sul web. La pagina Internet del programma, infatti, contiene il database delle puntate indicizzato per tag, costituendo di fatto un archivio in pieno stile Rai Storia.
L’assenza di uno studio e di un conduttore non scompagina il programma, anzi: la voce off assume il ruolo di narratore che accompagna lo spettatore in un viaggio nel genere fantastico. La canonica intervista agli attori del film in uscita è il punto di partenza per una riflessione più ampia sul cinema, su tematiche ricorrenti e opere audiovisive curiose o poco note, una riflessione che tiene sempre presente l’attuale contaminazione di generi; la seconda lunga stagione di Wonderland, iniziata a marzo 2012 e non ancora conclusasi dopo 38 puntate (a dispetto della consueta sospensione estiva), dimostra che la televisione sa ancora essere contemporanea. E sa condurre lo spettatore nel Paese delle meraviglie.



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